Espressioni creative con le parole

Tag

, , , , , , , , , ,

Le parole creative sono un atto sociale

Kafka, il Maestro

Continuando a scrivere parole, vorrei ricordare Ferdinand De Saussure che nella raccolta delle sue lezioni tenute a Ginevra tra il 1906 e il 1909, pubblicata postuma e intitolata Corso di linguistica generale, distingue nettamente tra “lingua” e “parola”: dove lingua rappresenta il momento sociale del linguaggio ed è costituita dal codice di strutture e regole che ciascun individuo assimila dalla comunità di cui fa parte, senza poterle inventare o modificare e dove parola è invece il momento individuale, cangiante e creativo del linguaggio,

Continua a leggere

Annunci

La componente sociale del linguaggio

Tag

, , , , , ,

Il linguaggio, secondo Maurice Leroy (Profilo storico della linguistica moderna, Laterza, Roma – Bari. 2011) appartiene ai fatti sociali, e non solo: vi è società solo dove vi è comunicazione. Questo avviene per gli animali come per gli uomini che, sotto la spinta emotiva d’appartenenza, tendono ad imitare coloro che hanno prestigio o che hanno funzione rilevante in una società organizzata: «La lingua è opera comune e continua di tutti i membri di un gruppo sociale; ognuno è portato, più o meno consciamente, a introdurvi certe innovazioni, le quali però possono divenire regola solo se vengono accettate e adottate da tutti i membri della comunità linguistica; perché questa condizione si sviluppi, occorre non soltanto che l’innovatore abbia prestigio, bensì anche che il mutamento da lui proposto risponda al sentimento generale dei soggetti parlanti. Lo scrittore impiega la lingua comune ma meglio degli
altri ne scorge le risorse: Continua a leggere

Peter Carl Fabergè

Tag

, , , , , , , , , ,

Oggi si ricorda il 166° anniversario dalla nascita di Peter Carl Fabergè, anche noto come il maestro delle uova d’oro.

Il suo immenso successo e la fama che ancora oggi ne accompagna il nome sono dovuti alla sua incommensurabile maestria nell’arte orafa dove non solo ha saputo adoperarsi con la tecnica conosciuta alla fine dell’ottocento, ma anche ha saputo creare nuove applicazioni e legami tra smalti e materiali preziosi che hanno fatto di lui un Maestro gioielliere.

Piccoli, a volte piccolissimi, capolavori racchiusi in un uovo prezioso, ricco di sorprendenti spunti creativi ed originali: Fabergé preferiva la creazione di oggetti nei quali la fantasia del disegno è di gran lunga più importante del valore intrinseco del materiale usato : una svolta profondamente innovativa rispetto al suo tempo.

“… Gli oggetti preziosi hanno per me poco interesse – dichiarò in una intervista del 1914 – se il loro valore deriva principalmente dalla profusione di diamanti e perle.”

Le pietre e i materiali preziosi si adattano alla ricerca della forma, alla qualità della lavorazione, al senso della misura, alla calibrata eleganza delle proporzioni e alla perfezione dell’esecuzione.

Le pietre preziose sono unite a minerali e metalli meno nobili: la giada, la nefrite, il calcedonio, l’ossidiana, l’amianto, il cristallo di rocca e il quarzo fumé. Anche il legno delle foreste russe lo ritroviamo a far parte della sua oreficeria innovativa: la betulla, il palissandro, l’agrifoglio bianco. Fabergé esplorava sempre tutte le possibilità per ricercare le soluzioni più adatte e rispondenti al disegno, senza rigidità nella scelta dei materiali e senza la minima preoccupazione per il loro valore di mercato.

Una Borsalibro, modestissimo omaggio a tanta maestria.

Immagine

Cosa bolle in pentola?

Ho trovato in un mercatino dell’usato (poco, pochissimo usato…) altri 3 bellissimi libri. Ho in mente qualcosa di strepitoso! Oggi pomeriggio vado a trovare il mio amico Federico e discuto con lui i particolari per realizzare altre 3 Borsalibro che posterò appena pronte.

 

C’era una volta, una bella bambina che indossava una mantellina…

Una Borsalibro è un oggetto unico, personale, taylormade

Tag

, , , ,

l libro del cuore diviene un oggetto che ci contraddistingue, che parla di noi, che ci mostra per quelle che siamo: donne!!!!
Magnifiche creature i libri, le borse e le donne!!!
Un mix stimolante che muove la più alta espressione creativa: la BORSALIBRO.

Oggetti quasi introvabili, irripetibili e unici. Un passaparola che con le parole si mette in gioco e Cristina Collodi, creativa e designer, con le parole ha da sempre un rapporto confidenziale.